IL PAGELLONE DELLA 33ª GIORNATA DI SERIE A!

il nostro pagellone da 0 a 10. Il primato lo conquistano le due rilevazioni del campionato: Lazio e Atalanta. La Juventus vince e conquista la trentatreesima vittoria consecutiva allo Stadium, la Roma risponde con un 4 a 1 sentenziando la retrocessione del Pescara. Il Napoli viene fermato dal Sassuolo con un pari agguantato nei minuti finali con Milik. Inter e Milan cadono e sarà compito dei cinesi di ricostruire Milano. La trentatreesima giornata si macchia delle accuse ridicole a Cannavaro.

VOTO 10 ALLO SCATTO EUROPEO DI LAZIO E ATALANTA

Complimenti a Lazio e Atalanta le due vere rilevazioni di questo campionato. Se il Milan ha serie difficoltà nel vincere contro le piccole, ai biancocelesti viene bene. E se l’Inter quando deve dimostrare forza e carattere non lo fa, ci pensano i nerazzurri sponda bergamasca a farlo. Vincono entrambe confermando il quarto e il quinto posto. La Lazio ci mette 30 minuti a chiudere la partita contro il Palermo con una tripletta di Keita.  La Dea vince una partita ostica contro un Bologna che non aveva nulla da perdere. L’Atalanta ha trovato nel Papu Gomez il suo leader  e inoltre numeri alla mano, sono 16 i gol segnati dai difensori in questa stagione, nessuno come loro in Europa. La banda di Gasperini continua ad essere protagonista in questo Campionato. Biancocelesti e bergamaschi, nella prossima giornata di giornata di campionato saranno impegnate rispettivamente contro Roma e Juventus.

VOTO 9 A CROTONE ED EMPOLI

Se la zona retrocessione sembrava fino a qualche giornata fa una certezza, Crotone ed Empoli rendono intrigante il sogno salvezza. I calabresi in 4 partite portano a casa tre vittorie, tra cui quella importantissima contro l’Inter, e un pareggio contro il Torino. E se l’Empoli fino al risveglio del Crotone era la bella addormentata del Campionato realizza due vittorie in campi difficili come San Siro e Firenze portandosi a + 5 dal Crotone. Si merita il voto 9 anche Schick realizzatore di un bellissimo gol contro il Crotone. L’attaccante ceco classe ’96 si sta facendo notare per i numeri da fuoriclasse attirando l’attenzione della Juventus.

 VOTO 8 ALLA JUVE SCHIACCIASASSI E ALLA ROMA INSEGUITRICE

Se tutti si aspettavano un calo di concentrazione da parte della Juventus, dopo una partita dispendiosa al Camp Nou, i bianconeri vincono di quattro gol contro il Genoa. La vecchia signora ci mette 20 minuti a chiudere la partita e conquista la trentatreesima vittoria consecutiva in casa. Un gradino verso il sesto scudetto consecutivo. La Roma dal canto suo ha il merito di tenere vivo il Campionato non mollando la presa, merito soprattutto di Spalletti. Vince a Pescara 4-1, confermando il secondo posto allungando le distanze dal Napoli fermato da un pareggio a Reggio Emilia. Roma e Juve nella prossima giornata sono impegnate in due difficili sfide. I giallorossi, saranno impegnati nel derby contro una Lazio in splendida forma, mentre i bianconeri sfideranno a Bergamo i giovani atalantini.

VOTO 7 AI (TROPPI) GOL DI CENTRO DELLA CLASSIFICA

Come abbiamo detto nei pronostici, sono molte le squadre spensierate ormai. In molte testano giovani e affrontano le partite con l’obiettivo di regalare le ultime gioie stagionali ai tifosi. In casa di Udinese e Chievo le promesse sono state mantenute ampiamente, ma anche a Bergamo ci si è divertiti. Perfino l’Empoli ha trovato due gol – a San Siro tra l’altro – nonostante l’attacco pessimo. E pure a Genova Samp e Crotone si sono date battaglia. Il culmine è stato ovviamente Fiorentina-Inter. Un punteggio (5 a 4) da oratorio! Un vero e proprio scempio per il calcio italiano, il regno delle difese granitiche e della tattica. La Juventus sta per vincere il sesto scudetto di fila ed è l’unica a non aver preso gol in questa giornata… coincidenze? Un merito anche ai portieri pararigori (da Handanovic a Rafael e Skorupski) che hanno cercato di tenere in piedi la baracca, nonostante le difese colabrodo. Per questo il voto è un 7: va bene lo spettacolo e i 48 gol, ma bisogna anche saper proteggere la porta!

 VOTO 6 AL RITORNO DI BERARDI

Dopo il gol realizzato su calcio di rigore, l’attaccane abruzzese contro il Napoli realizza la sua terza rete in campionato su azione dopo 8 mesi. Approfitta di un errore di Hamsik che tenta di fare un retropassaggio a Reina, ma in realtà realizza un assist per l’attaccante classe 1994. Oltre al gol, il giocatore neroverde fa un’ottima prestazione. E’ ritornato all’altezza che lo hanno portato ad essere l’oggetto del desiderio delle grandi squadre? Sicuramente il ritorno di Berardi fa bene al calcio italiano in ottica futura.

VOTO 5 AL NAPOLI SFORTUNATO

Se la partita di domenica alle 12:30 contro il Sassuolo sembrava essere il trampolino di lancio verso il secondo posto, i partenopei deludono le aspettative. Infatti il Napoli porta a casa un solo punto con un pareggio agguantato all’84’ con il gol di Milik. I partenopei sfiorano però due pali. Il primo ancora sullo 0 a 0 da Insigne; il secondo su punzione di Mertens. La squadra di Sarri avrebbe meritato la vittoria per numero di occasioni create. Il demerito del Napoli nasce dall’incapacità di difendere il vantaggio e di farsi rimontare. Il secondo posto sembra sempre più lontano, considerando la vittoria della Roma che ha aumentato il vantaggio sui partenopei.

VOTO 4 AI “VAFFA” DI DZEKO

Spalletti decide di cambiare Dzeko al posto di Grenier e il bosniaco manda ripetutamente a quel paese il suo allenatore. Un atteggiamento che non apre lo stesso scenario del Caso Bonucci, infatti all’attaccante giallorosso verrà inflitta una multa ma non salterà l’importantissima sfida contro la Lazio. Una reazione gravata da un eccessivo agonismo sfociata poi in una mancanza di rispetto verso il proprio allenatore. Spalletti non ha risposto al ragazzo e anche ai microfoni ha dimostrato tutta la sua signorilità, ma caro Dzeko i panni si lavano in casa!

VOTO 3 ALLE SOLITE POLEMICHE DI SARRI

I post gara del Napoli sono sempre accompagnati dalle lamentele del tecnico napoletano e non si è smentito ai microfoni dopo la gara contro il Sassuolo. Infatti Sarri ha dichiarato: “O siamo noi sfortunati o Damato è scarso, e se è scarso va fermato”. Il tecnico recriminava un calcio di rigore nei minuti finali della gara, ma dalle immagini è chiaro che non ci fossero le condizioni per fischiare il penality. E se il problema  non è l’arbitro, lo sarà il fatturato oppure l’orario delle partite. Ma adagiarsi sugli alibi non lo renderà mai un allenatore completo, nonostante il bel calcio dimostrato e sopratutto non farà mai crescere la propria squadra. Caro Sarri, in banca non ti hanno insegnato un po’ di diplomazia?

VOTO 2 AL PESCARA CHE LASCIA LA SERIE A 

Il Pescara, con la sconfitta contro la Roma, lascia matematicamente dopo un solo anno la Serie A. Una breve comparsa degli abruzzesi che hanno totalizzato soli 14 punti in 33 giornate e 74 gol subiti fino ad ora. Neanche Zeman è riuscito a risollevare la squadra lasciata in eredità da Oddo. Se il 5 a 0 rifilato al Genoa sembrava una luce in fondo al tunnel, in realtà si è dimostrato un semplice bagliore, niente di più. Due sole vittorie di cui una conquistata a tavolino contro il Sassuolo la dice lunga su una squadra con cui fare facilmente i 3 punti.  A far compagnia alla squadra abruzzese, la prossima settimana ci penserà il Palermo. Entrambe le squadre si ritroveranno a giocare di Sabato.

VOTO 1 AL DEGRADO MILANESE

Che la Milano del calcio non fosse più la stessa degli anni scorsi si sapeva già. Che non fosse la stagione giusta per tornare tra le prime tre del calcio italiano, anche. Ma almeno l’Europa che ‘conta di meno’ sembrava ampiamente alla portata! In casa nerazzurra i grandi acquisti estivi di Suning avevano riacceso le speranze, ma già l’arrivo improvviso di De Boer ad agosto aveva destato sospetti. Il resto è storia nota, con le umiliazioni nel girone di Europa League e le varie sconfitte. L’arrivo di Pioli sembrava aver migliorato le cose, tanto da parlare di rimonta scudetto. Invece le ultime settimane hanno riportato gli interisti con i piedi per terra. Crotone, Samp, il derby e ora la pessima prestazione a Firenze. Forse l’anno prossimo sarà meglio evitare i proclami e lavorare a testa bassa!

In casa Milan il discorso è sempre triste, ma qualche giustificazione in più c’é. La Supercoppa Italiana vinta contro la Juve è stata una grande soddisfazione, vista la differenze tra le rose. Anche il sesto posto non è così al di sotto delle aspettative di inizio anno. Inoltre il lunghissimo closing con i cinesi non ha facilitato l’ambiente. Certo però che nel momento decisivo dell’anno, sapendo già della sconfitta nerazzurra, perdere in casa contro l’Empoli è stato umiliante. Il nuovo presidente dovrà ripartire dai giovani promettenti e da Montella, che ha fatto il massimo con il materiale a disposizione.

VOTO 0 ALLE ACCUSE A CANNAVARO

Che schifo! Come è possibile che alcuni tifosi facciano affermazioni del genere? Che poi la parola ‘tifosi’ non è per nulla appropriata. Cannavaro è stato per molti anni bandiera e simbolo del Napoli e probabilmente lui sarebbe voluto restare. Le scelte di Benitez l’hanno costretto a cercare una nuova casa a Sassuolo, mantenendo i partenopei nel cuore. Questo però non vuol dire che avrebbe dovuto mentire all’arbitro dicendo di aver preso la palla con la mano. O ancora peggio, secondo alcuni doveva prenderla apposta con le mani! Robe da matti e facciamo i complimenti a Cannavaro per la sua risposta da vero professionista. Speriamo che queste idee siano davvero solo di pochi pessimi elementi…

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