Dalla C alla A: i miracoli di SPAL e Benevento!

Ormai stiamo facendo l’abitudine ai miracoli! Dopo anni e anni in cui il sali-scendi tra Serie A e B era competenze delle solite squadre, finalmente si stanno susseguendo promozioni tanto avvincenti quanto incredibili! L’anno scorso il Crotone aveva dato filo da torcere al ben più quotato Cagliari, senza dimenticare il Pescara di Lapadula. Prima ancora era toccato al Sassuolo, con i neroverdi che si sono dimostrati degni della massima Serie. Ma in questa stagione i miracoli sono stati addirittura due! Per gli amanti delle statistiche, era successo anche 10 anni fa con Napoli e Genoa ma il blasone era ben diverso…

Che la SPAL fosse la classica ‘nobile’ decaduta era noto a tutti, ma che al primo anno dopo la Lega Pro potessi imporsi in questo modo era impensabile! Dopo mezzo secolo di difficoltà e grazie a una rapida rinascita, la squadra di Ferrara ha finalmente riconquistato i grandi palcoscenici. Una squadra con il giusto mix di giovani e vecchi, con un’ottima base italiana. Dopo un avvio di campionato eccellente, Semplici è riuscito a trasmettere grinta e tranquillità ai suoi. Nonostante qualche momento complicato, a causa della rimonta del Verona – che per la formazione che aveva avrebbe dovuto stravincere il campionato – e per dei pareggi di troppo, alla fine il primo posto è stato meritatissimo! L’arrivo di Floccari a gennaio è stato un vero toccasana, andando a perfezionare un reparto offensivo di ottimo livello. Curioso tra l’altro che tra i biancazzurri ci sia Gianmarco Zigoni, figlio del Gianfranco che condannò la SPAL alla Serie B proprio nel ’66.

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Passiamo poi al Benevento: che impresa, per la prima volta in Serie A! In questo caso la storia e la tradizione non erano a loro favore, anzi. Poi i tanti ragazzi in rosa facevano pensare alla voglia di iniziare un progetto, senza ritornare in Lega Pro. Esatto, un miracolo perché i campani erano in Serie C come la SPAL nella scorsa stagione! Ma nonostante forse è stata proprio la sfrontatezza e la voglia di mettersi in mostra a portare a questo successo. Il quinto posto in classifica è stato frutto di una grande cavalcata. All’inizio si pensava addirittura alla promozione diretta, sfruttando il fortino di casa. Lo stadio Ciro Vigorito è stato un vero punto di forza per i giallorossi: pochissime squadre hanno trovato punti lì, ma soprattutto da quel campo sono passati i momenti chiave della stagione (vedasi la vittoria sul Frosinone e ora sul Carpi). Perfino la sconfitta contro il Novara ha riacceso la lampadina che sembrava essersi spenta a marzo. Un marchio delle squadre di Baroni questo crollo a metà campionato. In questo caso forse sono proprio quelle energie risparmiate ad aver portato al trionfo finale. Eroiche le prestazioni di molti giocatori del Benevento. All’inizio Ciciretti, scuola Roma, sorprendeva le difese avversarie con la sua agilità. Poi nei playoff è salito in cattedra Puscas con le reti decisive. Senza dimenticare la grinta di Chibsah – già conoscente della Serie A – e i gol di Ceravolo – un lusso per la categoria.

Bentornata SPAL e benvenuta Benevento! Questa Serie A ha bisogno di storie che appassionino i tifosi, come insegna la rimonta insperata del Crotone di Nicola. Forse proprio dopo le frasi di Lotito sul livello delle squadre sono arrivate le vere sorprese… casualità?

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