26ª DI SERIE A: continua la “lotta per retrocedere”; polemiche ed errori arbitrali nelle vittorie di Lazio e Milan!

Una domenica piena di emozioni nella ventiseiesima giornata di serie A, aspettando i due posticipi. Il Milan è più forte delle polemiche arbitrali e si impone a Reggio Emilia. La Lazio non brilla ma vince contro l’Udinese, con anche qui molte proteste sul rigore. In fondo alla classifica stiamo vivendo una vera ‘lotta per retrocedere’ con Pescara e Crotone sconfitte e il Palermo raggiunto sul finale dalla Samp.

PALERMO 1 – 1 SAMPDORIA

Finisce così come all’andata, 1 a 1 al Barbera. Il palermo vede sfumare al 90′ la possibilità di riaprire il discorso salvezza. Cinquanta sono i gol subiti in questa stagione dai padroni di casa. La Sampdoria continua la sua striscia positiva e arriva a quota 35 in Campionato. I rosanero guadagnano un punto sull’Empoli, sconfitto ieri allo Juventus Stadium. Dopo un errore incredibile di Quagliarella, il Palermo passa in vantaggio con un rigore dubbio di Nestorovski. Al Barbera una partita molto intensa, con gol sbagliati e ribaltamenti di fronte continui. Alla fine la determinazione dei blucerchiati porta al pareggio dello stesso Quagliarella che si fa così perdonare. Occasione fallita per i ronasero che vedono svanire all’ultimo la vittoria e dovranno faticare ancora moltissimo per provare a salvarsi.
CROTONE 1 – 2 CAGLIARI
 
Il Crotone passa in vantaggio al 10′ minuto con Stoian. Trotta, dalla destra innesca Stoian che incrocia di sinistro e batte Gabriel sul secondo palo. segna il terzo gol in serie A. Ma al 32′ risponde alla pima occasione il Cagliari. Grave errore di Claiton che lascia li il pallone e dopo il cross di Isla e Joao Pedro segna l’1 a 1. Al minuto 24 della ripresa, i sardi trovano il vantaggio con Marco Borriello. L’attaccante napoletano si libera al limite dell’area con un ottimo dribbling e insacca in rete. 11 gol in campionato e 90 totali in serie A per lui. Il Crotone ha una reazione d’orgoglio e arriva spesso sulla trequarti, senza mai rendersi davvero pericoloso. 30 azioni da gol per i rossoblu di casa – contro le 8 per il Cagliari – ma dopo 5 minuti di recupero sono gli ospiti a trionfare. La squadra calabrese non approfitta della sconfitta dell’Empoli e ha già un piede in B (come le sue ‘colleghe’ Pescara e Palermo).

 
GENOA 1 – 1 BOLOGNA
 

Il Bologna passa in vantaggio al 12′ minuto del secondo tempo con un gioiello di Federico Viviani. Giovane centrocampista mette la palla all’incrocio su punizione spazzando Lamanna. Al 75′ il Bologna rischia di complicarsi la gara: Torosidis stende Simeone al limite dell’area. Per l’arbitro è rosso diretto – eccessivo, visto che c’era un altro difensore bolognese. Gli ospiti in 10 sono in difficoltà e il Genoa arriva facilmente dalle parti di Mirante, creando continue palle gol grazie alle sgroppate di Lazovic. Mandorlini tenta il tutto per tutto inserendo tutti gli attaccanti a disposizione, ma la palla a due minuti dalla fine viene salvata sulla linea dopo il tiro di Laxalt. Dopo la continua pressione, arriva all’ultimo minuto di recupero il gol del pareggio di Ntcham. Gran destro del giovane centrocampista con Mirante immobile. Finisce 1 a 1, pareggio meritato con entrambe le squadre che ‘alleviano’ le sofferenze dell’ultimo periodo.

CHIEVO 2 – 0 PESCARA
 

Il Pescara parte malissimo. Quest’oggi Zemanlandia funziona al contrario: dopo soli 12 minuti Birsa trova la rete con un sinistro a giro straordinario che batte l’ex di turno Bizzarri. Gli ospiti non riescono a girare bene la palla e a rendersi pericolosi a causa dell’attenta prova difensiva dei clivensi. Il primo tempo si chiude con un’occasione per Caprari, ma il vantaggio è comunque meritato.
Al 61′ recupera palla De Guzman a centrocampo e Castro mette in rete a porta vuota dopo una serie di rimpalli favorevoli ai veronesi. 2-0 per la squadra di casa. Il Pescara non reagisce e subisce la pressione del Chievo, con tanto di gol – in realtà di poco regolare – annullato a Birsa. La partita finisce con la vittoria dei veronesi che si allontanano definitivamente dalla zona calda arrivando a 35 punti. Per il Pescara la salvezza è un miracolo, soprattutto se ‘l’effetto Zeman’ scompare dopo una sola settimana.

SASSUOLO – 0 – 1 MILAN 
 

Pochi minuti dopo il fischio iniziale ci sono subito polemiche: Berardi salta Vangioni che lo stende. Per l’arbitro è simulazione, con tanto di giallo per l’esterno offensivo, ma il rigore poteva starci (anche se il classe ’94 accentua la caduta). All’11° minuto il rigore per il Sassuolo c’è, ma manca il gol.Sembra ci sia una maledizione su Berardi che dal dischetto calcia a lato. L’attaccante neroverde è dall’agosto 2016 che non va a segno, anche a causa del lungo infortunio.Botta e risposta: dopo 10 minuti, sta volta in area del Milan, viene steso Bertolacci da Acquilani, l’arbitro indica il dischetto e rigore per i rossoneri, Bacca non sbaglia. Calcio di rigore che sarebbe stato da annullare: Bacca tocca due volte il pallone scivolando e fa impennare la traiettoria mettendo fuori causa Consigli che probabilmente avrebbe intercettato il pallone indirizzato verso il palo alla sua destra. L’arbitro incredibilmente non vede nulla, così come i suoi assistenti, e il gol viene convalidato. Il primo tempo si chiude quindi con molti episodi dubbi. Sette i cartellini estratti nella prima metà di gara. L’arbitro Calvarese sembra aver perso la bussola dopo la confusione sul rigore. 

Nel secondo tempo le cose non cambiano. Ulteriori polemiche. Rigore clamoroso che manca al Sassuolo: Paletta calcia Politano in area di rigore. Fallo nettissimo non visto dall’arbitro e dal giudice di porta distante due metri. Proteste vibranti del pubblico neroverde. Da metà secondo tempo la pressione della squadra di casa fa insistente: molti calci d’angolo e azioni pericolose per il Sassuolo. Il Milan riparte in contropiede come all’80’: Consigli sbarra la porta a Suso su una ripartenza innescata dal neomaggiorenne Donnarumma. Il Sassuolo ci prova fino alla fine, anche se l’ultima occasione è sempre un tiro a giro di Suso. 33 gol nelle ultime 8 partite tra Milan e Sassuolo, ma questa volta finisce solo 1-0 per gli ospiti. Il Milan sfata il tabù Mapei Stadium e si avvicina temporaneamente all’Inter per la zona Europa.
LAZIO 1 – 0 UDINESE

Primo tempo con poche emozioni. La Lazio sembra più concentrata sul derby infrasettimanale di Coppa Italia, mentre l’Udinese in ripartenza non si rende mai davvero pericoloso. Bisognerà attendere il secondo tempo per le emozioni.
Al 72′ un episodio tanto determinante quanto dubbio nell’area dell’Udinese: l’arbitro Pairetto assegna un rigore per un fallo di mano di Ali Adnan, esterno bianconero. Molte proteste – più che giustificate – per questa decisione, ma dal dischetto Immobile di potenza segna l’1-0 (14 gol in campionato per l’attaccante campano). I bianconeri reagiscono impensierendo Strakosha ma attaccano in modo confusionario. La Lazio vince amministrando palla nel finale, preparandosi al meglio per la sfida con la Roma.

 
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