26ª DI SERIE A: ecco il pagellone!

In una giornata contraddistinta da molte polemiche arbitrali, continua il sogno europeo dell’Atalanta, mentre la Juve si conferma un rullo compressore tra le mura dello Stadium. Da sottolineare sia la grande prova della Roma, vittoriosa a San Siro sull’Inter, sia il momento certamente poco brillante del Napoli. Nella seconda metà della classifica per molte squadre il campionato ha poco altro da aggiungere (le vittorie di Chievo e Cagliari assicurano un ampio margine sulla zona calda), mentre in fondo la situazione resta drammatica.
 

VOTO 10 all’Atalanta dei miracoli!

Continua il sogno, anzi… il sogno sta addirittura migliorando! La squadra di Gasperini aveva dichiarato di credere ormai nell’Europa League, ma ormai la zona Champions è a soli 3 punti di distanza – considerando anche che i nerazzurri hanno vinto entrambi gli scontri diretti contro il Napoli. I bergamaschi sono autori di una prova fenomenale al San Paolo: ripartono in contropiede, amministrano il gioco, combattono su ogni pallone nonostante l’inferiorità numerica (che non si vede minimamente…) e portano a casa una vittoria più che meritata. Il voto più alto va al ‘bomber’ Caldara autore della doppietta e al maestro Gasperini, capace di organizzare la partita perfettamente. Di sicuro in questo fine settimana ha fatto una figura migliore l’Ata-Land rispetto al musical che ha deluso nella Notte degli Oscar…

VOTO 9 al Ninja e alla sua Roma matura!
Due bolidi (il secondo sfiora i cento chilometri orari) e due gol che chiudono la partita a San Siro. Palloni recuperati e grandi ripartenza innescate. Capacità di gestire palla nei momenti difficili. Ecco la prova di Radja Nainggolan di domenica sera. Il centrocampista belga si conferma uno dei più forti al mondo nel suo ruolo e guida i giallorossi alla vittoria. Un grande applauso va anche a Spalletti che ha dato finalmente carattere alla sua squadra, facendola diventare sempre più matura. L’unica anti-Juve della serie A è la Roma.

VOTO 8 alla Juve schiacciasassi!
Da 30 partite di fila, chi arriva allo Juventus Stadium torna a casa sconfitto. Piccole o grandi squadra, in serie A la legge casalinga dei bianconeri continua a mietere vittime. Questa volta è l’Empoli a farne le spese. I toscani – con Martusciello da 9 per come ha organizzato la prima parte di gara – provano a contenere l’attacco della Vecchia Signora, ma il potenziale offensivo della capolista ha la meglio sulla grinta degli ospiti. Una prova di grande orgoglio non può bastare e la Juve punta al record del Barcellona (39 vittorie casalinghe di fila in campionato, record assoluto tra i campionati maggiori). Contando che l’unico big match allo Stadium sarà quello con il Milan – con una dolorosa sconfitta all’andata da vendicare – l’impresa non sembra così impossibile…

VOTO 7 al Cagliari, alle sue ‘compagne’ e a Zamparini!
La squadra di Rastelli vince sul difficile campo del Crotone, rimontando lo svantaggio iniziale, raggiungendo la salvezza a fine febbraio. I sardi hanno un’ottima rosa e il risultato era prevedibile, ma in questo modo hanno allontanato le critiche che avevano accompagnato la prima parte del campionato. Così come si assicura una buona posizione il Chievo – vittorioso in casa contro il Pescara – e la Sampdoria – che recupera il Palermo all’ultimo minuto. Per loro la stagione non ha molto da aggiungere, lasciando molto tempo per programmare al meglio il prossimo anno. Lo stesso discorso vale per la Fiorentina, ma il potenziale dei viola era nettamente maggiore (vedi voto 2).
Per quanto riguarda l’ormai ex presidente del Palermo, ci sentiamo di dare un voto più che sufficiente. E’ vero che gli ultimi anni sono stati difficili, tra acquisti sbagliati ed esoneri affrettati, ma non si può chiedere tanto di più a questa rosa. Forse era il caso di anticipare la vendita del club rosanero, per dare modo ai nuovi proprietari stranieri di mettere mano al portafoglio e puntellare la squadra. Così non è stato, ma ricordiamo sempre che il ‘mirabolante’ Zamparini ha preso il Palermo dalla rovina, riportandolo in serie A e in Europa. E parte del merito va anche a lui per i Cavani, Dybala e Pastore scovati e rivenduti a peso d’oro.

VOTO 6 a Milan e Lazio, vincenti tra le polemiche!
Gli arbitri disastrosi hanno condizionato enormemente le gare contro Sassuolo e Udinese rispettivamente, ma i rossoneri e i biancocelesti sono riusciti ad imporsi (entrambe le partite finite 1-0 con reti dal dischetto) e guadagnare punti preziosi per l’Europa. Il Milan vince a Reggio Emilia, con il tiro dal dischetto – con doppio tocco irregolare incredibilmente non visto – di Bacca e si porta a una sola lunghezza dall’Inter. La Lazio invece prosegue la sua corsa insieme all’Atalanta, avvicinandosi al terzo posto del Napoli, a dimostrazioni delle ottime capacità da tecnico di Inzaghi – messe in dubbio in estate da Lotito, che gli preferiva il ‘Loco’ Bielsa. L’Udinese all’Olimpico ci prova in contropiede ma non sfonda mai in una partita con ben poche emozioni. Il Sassuolo al Mapei Stadium non riesce a trovare la rete su rigore con Berardi e ogni altro tentativo è stonato dal neo maggiorenne Donnarumma.

VOTO 5 alla prima di Mandorlini e alla reazione del Bologna!
Il Genoa doveva riscattare la pessima figura di Pescara, ma non riesce a battere il Bologna – anch’esso reduce da un pessimo periodo. L’ex tecnico dell’Hellas Verona, criticato dalla tifoseria genoana per un suo passato rifiuto, organizza bene il gioco della sua nuova squadra, ma la porta sembra stregata. Molte le occasioni per i liguri con Mirante che salva i suoi rimasti in 10 per l’affrettata espulsione di Torosidis. Il Bologna interrompe la serie di sconfitte con un pareggio che può dare morale, grazie alla splendida punizione di Viviani. Bellissimo anche il pareggio di Ntcham, entrato al posto del polemico Pandev (voto 0, se l’allenatore decide di farlo entrare lui deve farsi trovare pronto).

VOTO 4 allo schema di Pioli!
Dopo ottime partite e il ritrovato carattere dimostrato contro il Bologna, l’ex tecnico della Lazio osa troppo, commettendo gravissimi errori. La sconfitta di domenica sera nasce dalle sue scelte sugli esterni e sul modulo. I tre difensori centrali possono funzionare solo se guidati dall’esperto Miranda, perché D’Ambrosio non riesce a ricoprire quel ruolo. Il laterale si fa sorprendere dalla fissità di Dzeko e in fase offensiva non dà alcun supporto, forse perché più preoccupato dalle micidiali ripartenze di Salah. Anche Candreva e Perisic soffrono tantissimo nel fare gli esterni a tutta fascia: il croato non passa mai sulla coppia Rudiger – Bruno Peres, mentre l’ex laziale perde il duello contro Juan Jesus. Insomma, va bene sperimentare e rischiare, ma contro questa Roma non era proprio il caso!

VOTO 3 alla ‘crisi’ del Napoli!
Sappiamo che parlare di crisi per una squadra che ha espresso – secondo molti giornalisti – il miglior calcio d’Italia e che è ancora in piena in Champions e in Coppa Italia può sembrare avventato, ma gli uomini di Sarri meritano un voto così basso per la totale mancanza di carattere sabato contro l’Atalanta. Gasperini ha preparato perfettamente la partita e i nerazzurri hanno pressato per tutto l’incontro, ma il Napoli ha una rosa superiore e doveva assolutamente vincere al San Paolo. Invece l’eroe della serata è stato il giovane Caldara, che insieme a Toloi e Masiello ha annullato i tentativi degli azzurri. E’ vero che la settimana decisiva arriva adesso – Juventus, Roma e Real Madrid in 8 giorni – ma partire con il piede giusto non sarebbe stato male, soprattutto se l’attacco resta a secco e Gabbiadini (voto 10 in Inghilterra) mette a segno 5 gol in 3 partite.


VOTO 2 alla Fiorentina rimontata!
2-0 a favore in casa. Basta questo per far venire gli incubi ai giocatori e al popolo viola. Giovedì l’eliminazione contro i tedeschi del Borussia Mönchengladbach (con un parziale di 3-0 complessivo a proprio favore fino al 40′), ieri contro il Torino. La Fiorentina passa in vantaggio, amministra il gioco e spreca qualche ripartenza… e poi ecco la rimonta. In Europa League, tra andata e ritorno, i viola hanno meritato l’eliminazione, ma dopo il primo tempo del match di ieri sera al Franchi si poteva immaginare tutto tranne che la doppietta del Gallo a riportare il punteggio in parità. Sousa deve lavorare molto, la società deve pensare alla prossima stagione e decidere se alzare l’asticella o accontentarsi. Una nota a parte merita Belotti e il ‘cuore granata’ (voto 9 per il secondo tempo). L’attaccante raggiunge la vetta dei capocannonieri della Serie A lanciando la sfida a Dzeko e Higuain. Può davvero battere i due centravanti e emulare Immobile?

 
VOTO 1 alla lotta retrocessione peggiore di sempre!
L’Empoli perde contro la Juve, il Genoa non supera il Bologna e cosa fanno le ultime tre? Era una ghiotta occasione per le squadre fanalino di coda della classifica, ma nessuna delle tre riesce a sfruttarla! Il Palermo sfiora la vittoria ma viene raggiunto sul più bello da Quagliarella, andando a meno 7 dai toscani di Martusciello. Il Crotone si illude con Stoian e viene rimontato dal Cagliari, perdendo così l’opportunità di dare una gioia ai propri tifosi. Il Pescara inizia malissimo il match con il Chievo e lo finisce ancora peggio, dando l’impressione che l’effetto Zeman di settimana scorsa fosse solo un’illusione. Nessuna delle tre squadre a rischio sembra capace di recuperare i punti e la quota salvezza resta bassissima.
 
VOTO 0 agli arbitri di domenica!
Calvarese non vede il doppio tocco irregolare di Bacca, non fischia due rigori al Sassuolo (su Politano e Berardi), ne regala uno a Bertolacci e decide di ammonire su tutti i contrasti nei primi 45 minuti. Pairetto – ma soprattutto il giudice di porta Sala – assegna un rigore alla Lazio per un fallo di mano di difficile interpretazione anche con il replay e il fermoimmagine. Rocchi condiziona il match Genoa – Bologna con l’espulsione diretta di Torosidis sullo 0 – 1. In serata Tagliavento non vede il netto calcio di Strootman su Eder in aera giallorossa e restano dubbi sulla spinta – leggera, ma non ininfluente – di Nainggolan su Gagliardini. Una giornata da dimenticare in poche parole, con decisioni discutibili e segnalazioni addirittura peggiori. La VAR – che finora ha palesato problemi di applicazione e di tempistica da risolvere – sembra proprio necessaria!
 
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