Allegri vince su Bonucci!

Vince lo Stato sul singolo. Vince Allegri su Bonucci. Ciò che conta alla Juve è la Juve stessa, nessuno è migliore di nessuno.

Bonucci viene ceduto al Milan e ad Allegri viene data massima fiducia fino al 2020. Il rafforzamento del ruolo del secondo sullo spogliatoio. Il sacrificio dell’uomo simbolo della rinascita bianconera, a favore dell’esaltazione del concetto di gruppo sul singolo e del rispetto sull’arroganza. Sono, probabilmente questi i motivi che hanno spinto Andrea Agnelli e i suoi collaboratori a vendere, seppur a una concorrente diretta, il giocatore.

Un’operazione da 42 milioni pagabili in tre esercizi, da cui é generato un effetto positivo, ai bianconeri, di € 39,5 milioni. Al giocatore andranno € 10 milioni ( compresi bonus). Sarà il giocatore più pagato della Serie A.

I contrasti tra l’allenatore e il giocatore hanno il loro inizio nel finale di partita contro il Palermo, in Campionato. La conseguenza ? Tribuna punitiva in Champions. Insomma, tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile, anche se ti chiami Leonardo Bonucci. Il problema è se i dissapori li trascini fino a Cardiff, nel momento più importante della stagione e allora le conseguenze sono ben peggiori.

Bonucci lascia la Juventus e milioni di tifosi bianconeri, delusi dallo stesso uomo che 12 mesi fa parlava in questi termini: “Piuttosto che lasciare la Juventus, mi incateno ai cancelli dello Juventus Stadium”. A Milano sono di tutt’altro umore. Il neo acquisto, viene accolto a braccia aperte in un clima di festa. Fassone e Miarabelli mettono a segno il colpo più importante di questa sessione di mercato, rafforzando il gruppo tecnicamente e moralmente. All’ex juventino verrà affidata la fascia da capitano, per investirlo di un’importanza non trovata a Vinovo e per dargli la responsabilità di riportare in alto il Milan.

Atti d’amore, sminuiti con superficialità mesi dopo e allora sono davvero finite le favole delle bandiere, ma sopratutto è finito il calcio romantico.

 

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