Fiorentina supermarket, certezze che vanno e sconosciuti che arrivano!

Un calciomerato rivoluzionario sta infiammando l’estate 2017 dei tifosi viola. Dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative, con anche una pessima figura in Europa League, e dopo le proteste degli ultras contro la società, i Della Valle hanno lasciato carta bianca a Corvino. Il direttore generale della Fiorentina sta smantellando la squadra: necessità di soldi, voglia di cambiamento o punizione dei patron? Analizziamo insieme la situazione!

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TUTTE LE CESSIONI, ADDIO AGLI UOMINI-CHIAVE

Ilicic all’Atalanta. Tello tornato al Barcellona (per poi passare al Betis). Addio anche a De Maio e Salcedo arriavati in prestito. Poca roba questa, visto che davanti Chiesa ha dato molte garanzie, così come Babacar, mentre in difesa De Maio non si è mai affermato. Poi però Gonzalo Rodriguez lasciato andare a parametro zero. Borja Valero all’Inter con telenovela annessa. Anche Vecino praticamente nerazzurro. Kalinic attratto dalla Milano rossonera. E per concludere con lo smacco peggiore per i tifosi, Bernardeschi all’odiata Juventus. La Fiorentina ha così perso due capitani in un colpo solo: Gonzalo poteva benissimo essere trattenuto, visto il suo carisma. Per Borja, soprannominato ‘Il Sindaco’ c’è stata una mobilitazione generale, visto che lo spagnolo si era tatuato anche le coordinate della città. Niente da fare, la misteriosa spaccatura tra lui e la società era ormai insanabile. Colpa di Corvino che l’ha costretto? Colpa del giocatore che ha esagerato con le richieste e voleva più importanza? Per ora non si sa, ma senza Valero e Vecino il centrocampo viola è di bassissimo livello. Anche Kalinic è un leader, però il ciclo è finito per l’attaccante croato.

Per la questione Bernardeschi il discorso è più profondo e radicato. I viola hanno già assistito ad una scena simile, con la cessione di Baggio ai bianconeri. Certo il divin codino aveva dimostrato ben di più rispetto al classe ’94, quindi anche questa cessione alla fine sarà digerita. Forse i tifosi sono più risentiti perché il loro ormai ex numero 10 aveva rifiutato una sciarpa zebrata durante il Viareggio di quest’anno. Anche le sue dichiarazioni sul voler essere simbolo di Firenze erano pesanti. Poco importa, Bernardeschi ormai è il passato – parola di Pioli.

Bernardeschi e Douglas Costa alla Juventus!

UN GRUZZULETTO DA INVESTIRE SU SCONOSCIUTI O CONSERVARE?

Circa 80 milioni guadagnati – anche se i pagamenti ovviamente sono dilazionati e via dicendo – con la possibilità di superare i 100 con la cessione di Kalinic. Un tesoretto niente male in mano a Corvino. Ma come saranno spesi questi soldi? E sopratutto i tifosi si chiedono quanto sarà speso? A parte i rientri dai prestiti, per ora Corvino ha continuato a fare ciò che l’ha sempre contraddistinto: comprare giovani sconosciuti in giro per il mondo, sperando di pagare poco e ottenere plusvalenze utili al bilancio. E infatti sono arrivate tante scommesse, come Milenkovic dal Partizan, Bruno Gaspar dal Vitoria Guimaraes e poi Vitor Hugo, Vlahovic (che arriverà a gennaio una volta maggiorenne), Hristov. Tutti giocatori decisamente giovani, adatti per una squadra italiana di medio-bassa classifica e non per la Fiorentina. I viola vogliono tornare a far parte delle 7 sorelle, ma mentre l’Inter e soprattutto il Milan risorgono a suon di investimenti, la Fiorentina è immensamente indebolita. La formazione è certamente giovane e per Pioli sarà veramente complesso disporre in campo così tanti ragazzi. Manca esperienza e sono troppi gli interrogativi. Ci sono buone speranze attorno al norvegese classe ’98 Zekhnini, considerato un talento in patria insieme a Odegaard. Per ora sono tutte chiacchiere però…

NUOVO ALLENATORE E FORSE NUOVA SOCIETA’

In tutto questo via vai di giocatori non bisogna dimenticare Stafano Pioli. Il tecnico voleva rilanciarsi dopo la brutta parentesi e l’esonero all’Inter, ma la piazza viola è un terno al lotto. Se riuscirà nell’impresa di far convivere tutti i nuovi innesti, affidandosi alle poche certezze rimaste (come Astori capitano e Chiesa davanti), allora si parlerà di lui come dell’ottimo allenatore visto in biancoceleste. Se invece fallirà i giornalisti lo bocceranno immediatamente e criticheranno le follie estive di Corvino. Ci siamo soffermati molto sul direttore generale perché riteniamo che non possa comportarsi così per rilanciare la Fiorentina. Quest’anno i viola hanno sofferto e sono stati criticati in ogni modo, uscendo malissimo in Europa League e con poche vittorie di rilievo in Serie A. Per fare un salto di qualità era necessario mantenere l’ossatura e motivare i big a restare. Forse Bernardeschi si era già promesso alla Juve, ma Valero, Vecino e Kalinic potevano essere trattenuti con un progetto vincente. E i Della Valle? Loro sembra se ne stiano lavando le mani, forse per intascare gli ultimi milioni e levare le tende come vogliono i tifosi.

Come andrà a finire la stagione 2017/2018 della Fiorentina? Le premesse sono tutt’altro che buone, ma nel calcio non si sa mai. I compiti di Pioli sono ardui, i tifosi sono amareggiati e non rinnovano l’abbonamento allo stadio. Forse con qualche vittoria a inizio campionato il pubblico si riavvicinerà alla squadra, ma ora vince lo scetticismo. Anche se bisogna ricordare che pescando qua e là magari un baby fenomeno lo si trova…

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