Higuain è più forte del cuore napoletano: dito puntato e terza finale consecutiva!

Higauin fa doppietta, non esulta e indica De Laurentis. E’ tutta colpa sua sembra dire l’argentino sotto i fischi del San Paolo. Succede di tutto durante la sfida tra Napoli e Juve. L’invasione di campo nei primi minuti, la papera di Neto, Insigne che fa sperare i tifosi napoletani e il gesto antisportivo, nel finale, di Sarri. La vittoria del Napoli non basta. La Juventus centra la terza finale consecutiva di Coppa Italia.

Si parte subito fortissimo, i ritmi sono alti ed entrambe le squadre vogliono portare la partita a casa. I fischi del San Paolo accompagnano la manovra juventina  più aggressiva rispetto alla sfida di Campionato. Il Napoli prova a portarsi in vantaggio con Callejon ma Neto fa un miracolo. Occasionissima per lo spognalo che avrebbe dato speranza ai partenopei. In campo è un botta e risposta, si passa da una parte all’altra del campo. Rincon sbaglia praticamente un rigore in movimento dopo un errore in disimpegno di Chiriches. Ma ecco che il Pipita, l’uomo tanto atteso del match sale in cattedra. Higuain in mezzo a tre controlla la palla si gira e tira, Reina  non ci arriva e la Juve passa in vantaggio. L’attaccante argentino non esulta ma indica il presidente De Laurentis. Il Napoli, anche se con 3 gol da fare per poter passare il turno, ci prova in più di occasioni. Prima con Hamsik e poi con una botta da fuori di Milik. Il primo tempo finisce con il vantaggio dei bianconeri e con un passo dentro la finale.

Così come in Campionato, succede anche questa sera: segna Higuain e replica Hamsik al 53′. Passano 10 minuti e succede letteralmente di tutto!  Alex Sandro per Dybala, la Joya per Cuadrado che crossa rasoterra e il Il Pipita firma la doppietta, concludendo un contropiede perfetto.Il San Paolo congelato dal gol del loro ex beniamino. Sarri fa entrare Mertens e ci mette 11 secondi a segnare. Neto fa la frittata: stop sbagliato, la palla sfugge e l’attaccante belga è in agguato e la butta dentro ristabilendo la parità. Al 67′, la juve in bambola e ci pensa  Insigne a portare in vantaggio il Napoli. La difesa bianconera si addormenta, Callejon serve in area l’attaccante napoletano e da solo insacca. Il San Paolo è una bolgia, crede alla remuntada. La Juventus si difende tutta dietro e i partenopei cercano l’impossibile. Il Napoli vince la partita 3-2, ma non basta. La vecchia signora sfiderà la Lazio all’Olimpico per disputare la sua terza finale consecutiva.

IL MIGLIORE – HIGUAIN

Quattro partite contro il Napoli, quattro tiri in porta, quattro gol. Non potrebbe desiderare di meglio il Pipita! Anzi un desiderio in settimana l’ha rivelato. Basta fischi eccessivi dopo gli anni vissuti con la maglia partenopea, anche perché, come ha palesato stasera, la colpa non è sua ma di qualcuno seduto comodo in tribuna… In ogni caso il numero 9 della Juve non ha sentito la pressione e ha dimostrato che la prestazione di domenica è un lontano ricordo. Un vero killer in area di rigore! Ha trascinato i suoi compagni in finale con altri gol decisivi. Era stato pagato tanto per vincere, finora Marotta e company possono essere soddisfatti.

 

IL PEGGIORE – IL NAPOLI ANTISPORTIVO

Fino a pochi minuti dalla fine erano due i giocatori – uno per parte – a contendersi il titolo di peggiore in campo. Da un lato Neto con i suoi lisci e le sue insicurezze che regalano nuovo vigore al Napoli. Dall’altro Chiriches perde due volte Higuain, lasciandogli troppo spazio in occasione dei due gol. Poi però qualcosa ci ha fatto cambiare idea. Si parla tanto di moralismo, di non fare ‘discriminazioni territoriali’, di bersagliare continuamente una squadra perché la politica del calcio vuole questo. E quando si ha l’occasione per far tacere tutti i critici e far parlare il bel gioco, ecco una vergognosa esibizione di antisportività. Cuadrado ha i crampi, Neto butta fuori la palla e Sarri ordina ai suoi di giocare. Di certo Ghoulam poteva fare più bella figura buttandola fuori. Non siamo qui a fare la morale, perché in molti avrebbero voluto fare lo stesso… ma un conto è volerlo e un conto è farlo in semifinale! Dal vincitore della panchina d’oro ci si aspetta di più!

MARCATORI

Higuain 32′ (J), Hamsik 53′ (N), Higuain 58′ (J), Mertens 61 (N), Insigne 67′ (N).

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