Il Monaco dei giovani fa paura, il City soffre e si impone: 5-3 all’Etihad!

Sensazionale. Nessun aggettivo può descrivere al meglio una partita così piena di emozioni dal primo all’ultimo minuto: il City passa subito, il Monaco lo ribalta, si fa raggiungere e poi riallunga, ma alla fine la squadra di Guardiola riprende il controllo e chiude il discorso con un pokerissimo 5-3 finale. Questo è il fascino della Champions League! Questi sono gli ottavi di finale della competizione più bella del mondo, in cui i gol non stanno mancando di certo, considerando anche l’altra partita della serata tra Bayer Leverkusen e Atlético Madrid.Dalla conferma che Falcao è ormai un lontano parente dell’attaccante che Manchester United e Chelsea hanno prima corteggiato e successivamente rispedito al mittente nel Principato per due anni consecutivi, alla confermate potenzialità offensive della squadra di Guardiola, fino al fenomenale e giovanissimo Kylian Mbappé – classe dicembre 1998 – paragonata in Francia e non solo ad un certo Thierry Henry, analizziamo insieme i momenti chiave della partita.
Fischio di inizio e via, si parte subito fortissimo con entrambe le squadre che corrono senza mai tirare indietro la gamba e senza risparmiarsi. Il City conferma il suo gioco ‘guardioliano’ con passaggi rapidi e verticalizzazioni ad innescare gli esterni Sterling e Sané, con la classe di Silva a supporto del Kun Aguero, mentre il Monaco comprende le difficoltà difensive della squadra inglese e cerca di sfruttare al meglio le ripartenze in contropiede, tanto da conquistare subito un paio di calci d’angolo. In seguito entra in gioco il talento del tedesco – con padre senegalese – Leroy Sané, che causa anche l’ammonizione del difensore polacco Glik dei monegaschi. Un giallo pesante non solo perché preso all’8° minuto, ma perché l’ex granata era diffidato e salterà il match di ritorno. Dopo un’ottima azione del ‘nuovo Henry’ Mbappé fermata dal fuorigioco e una ghiotta occasione per lo stesso Glik su corner, ecco il vantaggio del City: Sané si libera di due uomini, resiste alla carica di Sidibé, riceve il pallone di ritorno da Silva e offre un cioccolatino a Sterling sotto porta. 1-0, partita indirizzata? Tutt’altro! Al 32° minuto l’estremo difensore degli inglesi, Caballero, lascia ancora più dubbi sulla gestione dei portieri da parte del tecnico ex Bayern e Barcellona: tutta la fretta nel liberarsi di Hart e prendere Bravo – di nome ma non di fatto, perché è importante saper fare lanci di 40 metri piuttosto che qualche parata decisiva in più? – per poi schierare il portiere di riserva (anche se stavolta bisogna ammettere che il suo riscatto arriverà nel secondo tempo in ben due occasioni). Tornando alla partita, palla persa sul rilancio, cross perfetto di Fabinho e il volo del Tigre Falcao a riportare tutto in parità.
Al 35° un episodio dubbio in area monegasca, con Agüero che viene messo a terra dall’uscita avventata di Subašić. Per l’arbitro non è rigore, ma simulazione e giallo per l’attaccante e personalmente credo che la chiamata sia corretta perché il portiere colpisce El Kun, il quale però anticipa la caduta trascinando vistosamente la gamba. Il City si distrae, il Monaco no. Prima ripartenza di Mbappé, fuori di poco con il sinistro. Seconda ripartenza del giovanissimo attaccante, lasciato completamente solo da Otamendi su un lancio in profondità, vantaggio degli ospiti con un destro preciso a battere il portiere – è il caso di sottolineare la maturità del classe ’98 che osserva due volte la posizione di Caballero per poi spedire la palla in rete per il suo primo gol in Champions League. Fine primo tempo e squadre a recuperare le energie.
Inizia la seconda fase dell’incontro e bisogna ammettere che di forze nello spogliatoio ne hanno trovate fin troppe! Al 48° intervento scellerato di Otamendi che va dritto sulle gambe di Falcao pronto a insaccare a due metri dalla porta. Rigore sacrosanto e cartellino giallo per un fallo chiaramente da rosso vista l’occasione da rete, ma Falcao si fa ipnotizzare da Caballero (perché non farlo. La squadra di Pep Guardiola riprende coraggio e 10 minuti più tardi Agüero fa 2-2, o meglio… Subašić si dimentica di giocare una delle partite più importanti dell’anno e indossa due saponette al posto delle mani, facendosi sfuggire un pallone non certo complicato fino in fondo al sacco. Ma al 61° chi scombussola di nuovo gli quilibri? Sempre e splendidamente Radamel Falcao! Contrasto vinto contro Stones e pallonetto al portiere, una giocata meravigliosa e meritata per un calciatore che sta ritrovando se stesso al meglio. Il City però questa sera non molla mai e Guardiola finalmente sistema la difesa: via Fernandinho – centrocampista fenomenale e sottolineo centrocampista, non di certo terzino sinistro contro il duo Bernardo Silva, Sidibé – e al suo posto entra il carismatico Zabaleta. Il Monaco è sempre più stanco, con molti giocatori ammoniti, anche se Mbappé rischia di trovare la sua prima doppietta in Champions, però sul corner di David Silva al 71° El Kun segna una splendida rete al volo di destro. Nuova parità ma le emozioni non finiscono. Sei minuti più tardi Stones dimostra che questa sera si trova più a suo agio sotto la porta avversaria piuttosto che a difendere la propria: nuovo corner, spizza di testa Yaya Touré e gol del difensore inglese. Il Monaco cerca ancora di ripartire, con le forze fresche (Germain e Moutinho) inserite dal tecnico Jardim, ma si nota che ha subito il contraccolpo. Quest’anno infatti la squadra ha subito troppi gol da palla inattiva, con ogni calcio d’angolo o punizione dalla trequarti che si trasforma in incubo per la difesa, sia in campionato, sia evidentemente in Champions. Guardiola spinge ancora i suoi, sa bene che un solo gol di vantaggio non può bastare in vista del ritorno e il suo pupillo – tanto pagato quanto amato dal tecnico – Sané sfrutta il passaggio sottoporta di Agüero dopo l’invenzione di Silva: 5-3 all’82°. Lo stadio esplode, il City festeggia… e si scopre. Caballero compie un miracolo su Falcao con un intervento di piede, ma questa è l’ultima grande emozione della gara. Gli inglesi difendono bene e dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Ci aspettiamo una partita spettacolare al ritorno, con il Monaco costretto a vincere e i citizens non troppo al sicuro.
IL MIGLIORE
 
Scegliere un unico giocatore che si è contraddistinto sembra un’impresa impossibile. Premiamo quindi gli attacchi di entrambe le squadre. Falcao e Mbappé fanno impazzire la difesa inglese poco protetta dal centrocampo e regalano istanti da sogno agli ospiti. Sané, Agüero, De Bruyne (specialmente nel recuperare palloni e riproporre la palla in avanti), Silva e Sterling ribaltano la partita senza mai mollare. Dovendo scegliere, il migliore è Sané con la sua prestazione, condita da assist e gol.
IL PEGGIORE
 
Analisi simile a quella precedente: come poter scegliere il peggiore in campo vedendo che le squadre hanno concesso 8 gol complessivi? Nel City Otamendi e Stones – quest’ultimo lo salviamo solo per il gol finale – ballano pericolosamente, Sagna prende le misure solo con il passare della gara, Fernandinho è spaesato in questo ruolo di terzino sinistro e Touré non fa filtro. Per i monegaschi Glik e Raggi compiono ottimi interventi, ma alla fine i gol sono 5. In questo caso è la prestazione difensiva sui calci piazzati ad essere da bollino rosso. Discorso a parte per i portieri, con Caballero che si riscatta alla grande dopo un grave errore, mentre Subašić condanna le ambizioni di vittoria del Monaco. Ecco, scegliamo il portiere croato come peggiore in campo.
TABELLINO
 
26° Sterling (M.C.), 32° Falcao (MON), 40° Mbappé (MON), 58° Agüero (M.C.), 61° Falcao (MON), 71° Agüero (M.C.), 77° Stones (M.C.), 82° Sané (M.C.)
MANCHESTER CITY (4-1-4-1) Caballero; Sagna, Otamendi, Stones, Fernandinho (dal 17’ s.t. Zabaleta); Y. Touré; Sterling (dal 44’ s.t. Navas), De Bruyne, Silva, Sané; Aguero (dal 42’ s.t. Fernando). 
PANCHINA Bravo, Delph, Nolito, Iheanacho. 
ALLENATORE Guardiola. 
AMMONITI Aguero, Fernandinho, Otamendi, Zabaleta.
 
MONACO (4-2-3-1) Subasic; Sidibé, Glik, Raggi, Mendy; Fabinho, Bakayoko (dal 43’ s.t. Dirar); Bernardo Silva (dal 40’ s.t. Moutinho), Lemar, Mbappé (dal 34’ s.t. Germain); Falcao. 
PANCHINA De Sanctis, Diallo, Carrillo, A.Touré. 
ALLENATORE Jardim. 
AMMONITI Glik, Bakayoko, Falcao, Bernardo Silva, Fabinho, Sidibé.

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