IL PAGELLONE DEL MERCATO: Milan pigliatutto, bene Toro e Lazio, Fiorentina flop…

E’ stata un’estate folle con prezzi esagerati, specialmente all’estero. Il PSG con Neymar e Mbappé ha stravolto i meccanismi dei trasferimenti, sfondando ogni record. Anche il Barcellona non ha scherzato in quanto a cifre folli, senza mai dimenticare la Premier con le sue squadre – anche di bassa classifica – che spendono montagne di soldi. Il mercato della Serie A si è contraddistinto per un gran numero di trasferimenti, con le piccole che si sono rafforzate e molte squadre che si vogliono avvicinare alla Juventus. Passando per i primati, con ben 9 squadre che hanno registrato acquisti da record. Vediamo insieme il nostro pagellone e il podio del mercato!

ATALANTA – 5

Da un punto di vista strettamente economico è stato il mercato perfetto. Tantissimi soldi in entrata, poche spese e soprattutto l’acquisto dello stadio Atleti Azzurri d’Italia. Peccato che i tifosi si aspettassero qualcosa di più dopo la cavalcata dello scorso anno. Kessie e Conti al Milan, Paloschi alla Spal, qualche giovane mandato in prestito e qualche esubero lasciato andare. In compenso sono arrivati degli sconosciuti come l’attaccante Cornelius, il difensore Palomino e gli esterni Gosens e Castagne. Troppe scommesse, con l’unica certezza rappresentata dal Papu. Ilicic, la stellina Orsolini e il ‘ribelle’ Spinazzola sono troppo poco per l’Europa League in un girone di ferro come quello dei bergamaschi…

BENEVENTO – 6.5

Un mercato sorprendente per i novellini della Serie A! Il 4-4-2 di Baroni è stato completamente rinnovato rispetto all’anno scorso, con molti acquisti dell’ultimo secondo. Antei e Iemmello del Sassuolo sono ottimi innesti per la salvezza, così come D’Alessandro, Cataldi, Parigini e Memushay. Rimpiazzare Cragno con Belec non è stato il massimo, ma i campani hanno fatto un mercato per restare nella massima serie. L’assenza di Ceravolo si farà sentire o il giovane Ciciretti prenderà in mano la squadra?

I miracoli di Benevento e Spal, dalla Serie C alla A!

BOLOGNA – 5.5

Senza Gastaldello il Bologna ha perso un leader, sia nella difesa sia nello spogliatoio. Dzemaili è andato a Montreal, mentre Rizzo, Oikonomu e Viviani sono andati alla Spal. Sono arrivati Gonzalez, De Mano e Poli, ma il ‘colpo’ può essere il redivivo Palacio. Insomma un campionato per salvarsi e accontentarsi di evitare la zona pericolosa, almeno secondo i dirigenti. Nulla di eccezionale a disposizione di Donadoni, ma senza i giusti stimoli la squadra rischierà di scendere di categoria.

CAGLIARI – 7.5

Pavoletti è l’acquisto più caro della storia del club sardo, questo fa capire quanto la sessione di mercato sia stata più che buona! Oltre all’attaccante, van der Wiel sembra meglio di Isla, mentre Andreolli e Cigarini portano esperienza. Aggiungiamo anche il portiere Cragno (sulla carta decisamente meglio di Gabriel) e il mix sembra l’ideale per una dignitosa e anticipata salvezza. Quest’anno Rastelli dovrà evitare le clamorose imbarcate in trasferta della scorsa stagione!

CHIEVO – 5

Pucciarelli dall’Empoli e Gaudino dal Bayern (in prestito il secondo). Stop! Ecco il solito mercato al risparmio del Chievo, una squadra vecchia che cerca di fare più punti possibili nel girone d’andata. Aggiungiamo solo la cessione, da settembre 2018, del centravanti Inglese in direzione Napoli. In questi anni la retrocessione non ha mai impaurito gli uomini di Maran, sarà lo stesso anche quest’anno? La partenza è stata buona, chissà…

CROTONE – 5

La favola calabrese è stata celebrata alla grande, con tanto di giro in bicicletta di Nicola fino a Torino. Quest’anno però la salvezza sembra ancora più difficile, per non dire impossibile. Falcinelli se n’è andato, mentre Budimir è rientrato dalla Samp. Mandragora e Iemmello sono troppo acerbi e potrebbero sentire la pressione della zona retrocessione. La difesa sembra nettamente inadeguata per la massima serie, visto che Ajeti, Faraoni e Cabrera non danno garanzie.

FIORENTINA – 3

Almeno sulla carta è il mercato peggiore della Serie A! Acquistare molte giovani scommesse non è male, anche perché Simeone sembra già pronto e sarà affiancato da Chiesa. Eysseric, Dias e Milenkovic non fanno sognare, ma neanche ridere. Il problema è che Pioli dovrà schierare questi giocatori acerbi senza nessuna guida in mezzo al campo! Via Valero e Vecino, è compito di Badelj svezzare gli altri centrocampisti. Laurini e Biraghi sono scesi in B l’anno scorso, mentre Thereau non è più quello delle passate stagioni. Non dimentichiamo che la coppia Veretout-Sanchez ha mandato in seconda divisione l’Aston Villa! Corvino ha demolito la formazione intascando più di 100 milioni (vedasi i 40 solo per Bernardeschi) e parlando di ‘nuovo ciclo’, ma la rabbia dei tifosi è per i Della Valle totalmente spariti dalla circolazione. Due sconfitte su due per ora, la Fiorentina rischia davvero o troverà la quadra?

Fiorentina supermarket, certezze che vanno e sconosciuti che arrivano!

GENOA – 7

Finalmente un mercato degno per la sponda rossoblu di Genova! Preziosi sta per vendere e ha scelto di evitare giocatori sconosciuti provenienti da mezzo mondo. Questa volta il presidente del Grifone ha scelto gente in cerca di riscatto come Lapadula e Bertolacci, desiderosi di riconquistare la maglia azzurra nell’anno del Mondiale in Russia. Rossettini e Spolli rimpiazzano Burdisso, mentre Galabinov – ex Novara – e Ricci – dal Sassuolo – sostituiscono i gol di Simeone. Juric sembra anche aver rivitalizzato Pandev, ma la vera sfida sarà ‘calmare’ l’esuberante Centurion. L’Europa League non sembra alla portata, a meno di una stagione sorprendente!

INTER – 6.5

Il mercato dei nerazzurri è stato contraddittorio, vincolato dal Fair Play Finanziario e dalle spese contenute di Suning. Dalbert e Cancelo sulle fasce portano spinta e imprevedibilità, Karamoh promette bene, così come Skriniar. Inoltre Vecino e Borja Valero a centrocampo danno quell’equilibrio che mancava. La grande vittoria di Sabatini e Ausilio è stato liberarsi della montagna di esuberi. Murillo, Jovetic, Ansaldi, Biabiany, Medel e Kondogbia hanno infatti rimpinzato le casse dell’Inter. Forse l’errore più grande è stato fatto a giugno, con gli eccessivi proclami di Sabatini. Sono stati promessi top player, ma alla fine sono arrivati gli uomini giusti secondo noi! L’Inter aveva già un’ottima ossatura e il migliore acquisto è stato Spalletti, l’allenatore perfetto per dare mentalità vincente. Importante anche aver trattenuto Perisic, mentre Gabigol si farà le ossa al Benfica.

JUVENTUS – 7.5

Sarebbe stato un mercato da 10, quello dei bianconeri, se la maturità di Dani Alves non fosse stata rimpiazzata dall’inesperienza di De Sciglio (Spinazzola  stato davvero così tanto meglio?). Nonostante la partenza di Bonucci – rimpiazzatato dal campione del mondo Howedes – la Juventus si è rinforzata. Il mercato della Signora si è concentrato a centrocampo e in attacco. La cessione degli esuberi (Lemina e RIncon) e l’inserimento di un giocatore di calibro europeo come Matuidi e della giovane promessa Bentancur, hanno rafforzato un centrocampo debole, visto in finale a Cardiff. Il francese è un giocatore completamente diverso rispetto agli altri giocatori in rosa, che permetterà ad Allegri di cambiare sistema di gioco, aumentando forza e tecnica in mezzo al campo. In attacco la Juventus non ha venduto nessuno dei suoi e ha aumentato il livello tecnico sulle fasce con l’acquisto di Douglas Costa e Bernardeschi. Il rammarico più grande di Marotta probabilmente è quello di essersi fatto scappare due grandi e giovani talenti come Schick e Keità. La Juve resta la squadra da battere, ma il vero obiettivo è Kiev: sarà l’anno buono dopo tanti tentativi falliti?

LAZIO – 7.5

Vendere a tanto, comprare bene e concluder con una squadra per nulla indebolita. Ecco la formula perfetta di Lotito e Tare! 70 milioni incassati con Hoedt (Southampton), Biglia (Milan) e Keità (Monaco, 32 milioni per un giocatore in scadenza, mica male!), più il prestito di Longobardi al Benevento e le cessioni degli esuberi. In entrata Nani e Lucas Leiva portano esperienza internazionale, con Caicedo e Marusic pronti a stupire. L’unico errore è stato non allargare la rosa. Quest’anno la Lazio sarà impiegata anche in Europa League, ma la coperta di Inzaghi sembra troppo corta! Continua inoltre l’alleanza con Mendes, visto gli arrivi di Pedro Neto e Bruno Jordao dal Braga. Ci saranno nuove soddisfazioni dopo la vittoria della Supercoppa Italiana ai danni della Juve?

MILAN – 9

La squadra regina del mercato, con 230 milioni spesi (tra futuri riscatti e bonus vari) e una cinquantina da incassare! Fassone e Mirabelli hanno compiuto una vera e propria rivoluzione, grazie ai soldi messi a disposizione da Li – tramite il fondo Elliott. Bonucci il colpo principale, un’occasione colta al volo dai dirigenti rossoneri (42 milioni al pari con l’acquisto di Rui Costa), André Silva la scommessa a fianco del più collaudato Kalinic. Conti e Rodriguez rattoppano le fasce, Musacchio aiuterà dietro, Biglia e Kessié sigillano il centrocampo. Non eccellente – almeno per i tifosi – l’acquisto di Borini, ma aver trattenuto Suso e soprattutto Donnarumma è un segnale di forza. Bene anche la gestione degli esuberi, con Pioli, De Sciglio, Vangioni e compagnia andati altrove. Non condividiamo la cessione di Bacca, mentre per Deulofeu forse si poteva spingere di più. Con Aubemayan il mercato sarebbe stato da 10, ma per il quarto posto gli acquisti dovrebbero bastare, ora tocca a Montella!

NAPOLI – 6.5

Un mercato quasi nullo da parte dei partenopei. De Laurentiis ha deciso di puntare solo stesso gruppo dell’anno scorso, evitando esborsi e lasciando partire i giocatori in eccesso. Ounas è un giovane che dovrà far rifiatare Callejon, mentre Milik sta recuprando bene e darà più fisicità all’attacco. Insomma un mercato sufficiente, con mezzo punto in più per aver trattenuto Mertens e soprattutto Reina. La squadra sta imparando sempre meglio i meccanismi di Sarri, ma è anche vero che gli azzurri rischiano di commettere errori simili a quelli dello scorso anno. Un rinforzo di spessore in mezzo al campo o in difesa era necessario, per dare una mentalità più europea al Napoli. Nonostante questo, i partenopei sono partiti bene e vogliono stupire. Parlare di Scudetto non sarà più un’eresia!

ROMA – 5.5

Difficile dare la sufficienza alla squadra giallorossa, dopo l’operato di Monchi e Baldini. Il centrocampo è probabilmente il più forte d’Italia, con Nainggolan e Strootman che hanno rifiutato offerte importanti. De Rossi è diventato capitano, ma nel primo anno dell’era post-Totti i tifosi si aspettavano un mercato diverso. Rudiger e Salah faranno sentire la loro assenza, visto che Moreno e Karsdorp in difesa e Defrel in attacco non danno altrettante garanzie. Intrigante il colpo Schick, strappato a Juve e Inter per poco più di 40 milioni (cifra record per la Roma). Il ceco è un eccellente prospetto, ma non sarà semplice collocarlo nel 4-3-3. Di Francesco cambierà modulo o Dzeko si siederà in panchina? Gonalons e Pellegrini rafforzano ancora di più la mediana, Under è un jolly offensivo niente male oltre che giovanissimo, ma l’aver trascurato la difesa potrebbe essere letale per i giallorossi.

SAMPDORIA – 7.5

Ferrero ha fatto esattamente ciò che doveva fare una squadra come la Samp: sacrificare e incassare molto dai pezzi pregiati, comprando innesti mirati e potenziali ottimi giocatori. Circa 100 milioni guadagnato con Muriel, Skriniar, Bruno Fernandes e soprattutto Schick. Inoltre Ferrero e Osti sono riusciti a tappare i buchi nella formazione all’ultima giornata con Strinic e Zapata del Napoli! Pensiamo che la vera scommessa sia il ritorno di Gaston Ramirez, ex Bologna. Forse questo mercato non ha regalato ai tifosi una squadra più forte e non pensiamo che la Samp possa giocarsi l’Europa. Ma con questi Quagliarella e Torreira – sempre più leader del centrocampo di Giampaolo – il campionato blucerchiato sarà più che dignitoso!

SASSUOLO – 4.5

Il recente 3-0 subito in casa del Toro rispecchia il mercato deludente dei neroverdi! Due anni fa era arrivata l’Europa League, con patron Squinzi che esaltava – fin troppo – le ambizioni europee del suo Sasòl. Poi la luce sembra essersi spenta, oppure le casse si sono svuotate. Defrel e Pellegrini sono andati alla Roma dall’ex Di Francesco, Iemmello al Benevento con Antei e Ferrari – l’anno scorso al Crotone – passa alla Samp. Tante cessioni importanti e molti giovani in arrivo, da Cassata – ex Ascoli di proprietà della Juventus, come Rogerio – a Frattesi e Marchizza – ex Roma, la squadra di Bucchi sembra essersi indebolita. Falcinelli può garantire molti gol e Berardi sembra voler diventare una bandiera neroverde, sarà un’altra stagione da bassa classifica?

SPAL – 7.5

La regina del mercato delle piccole è la squadra di Semplici! Tanti arrivi d’esperienza, spese importanti – i 4 milioni per Paloschi sono il record della Spal – e voglia di restare in Serie A per più di una stagione. Il presidente della compagina biancazzurra ha scelto di investire molto, con nomi di rilievo come Borriello – strappato al Cagliari con un contratto da due milioni – Paloschi e Oikonomu e Rizzo – questi ultimi ex Bologna. Si è puntato sui giovani come Grassi e Viviani, riuscendo a trattenere il portiere Meret per un altro anno. Forse è proprio il centrocampo il reparto più a rischio, vista l’assenza di un vero leader. Sarà un altro miracolo dopo il doppio salto dalla C alla A?

TORINO – 9

Mercato perfetto da parte di Cairo, tanto da meritare il primo posto insieme al Milan! Innanzitutto è rimasto il Gallo Belotti, nonostante le presunte e ricchissime offerte del Milan e della Premier. Riuscire a vendere Zappacosta a quasi 30 milioni al Chelsea, riuscendo a prendere il sostituto – Ansaldi – all’ultimo momento, è stata una mossa da maestri del mercato. Aggiungendo poi l’esperienza europea e internazionale apportata da N’Koulou, Rincon e Sirigu, il Toro può davvero essere una rivelazione quest’anno! È andato via Rossettini, subito rimpiazzato da Burdisso, e nel mentre Mihajlovic ha avuto gli esterni tanto desiderati. Niang – 20 milioni totali, acquisto più caro della storia granata – e Berenguer – soffiato segretamente al Napoli – danno imprevedibilità, ma devono essere svezzati nel modo migliore. Finalmente i tifosi granata potranno smettere di prendersela con il loro presidente?

UDINESE – 4

Pessimo mercato, sembra che lo stadio di proprietà non abbia ancora portato molti benefici economici ai Pozzo! Niente di particolare in entrata, con solo Behrami e Maxi Lopez (in versione ‘lavatrice’, per ora…) come giocatori esperti. Lasagna ha buone capacità, così come Pezzella, ma il resto è il solito mucchio di giocatori sconosciuti. In uscita Thereau e Zapata faranno sentire la loro assenza, così come Heurtaux e Badu. Del Neri ha affidato la porta a Scuffet, lasciando andare Karnezis al Watford. Insomma l’Udinese è un’azienda, ma a forza di abbassare il livello tecnico la squadra pagherà conseguenze salate!

VERONA – 6.5

Allora parlandoci chiaro, l’Hellas aveva già l’anno scorso una formazione da Serie A! Pazzini è rimasto e vuole giocarsi le sue chances per una improbabile chiamata di Ventura. Verde – ex Avellino e Roma – vuole stupire i suoi nuovi tifosi. Cerci vuole riscattarsi dopo la pessima parentesi spagnola e milanese. Non parliamo di Cassano e della vicenda estiva, con ripensamenti e controripensamenti (clicca qui per il nostro articolo!). Heurteux e Caceres – l’uruguaiano andrà però alla Lazio da gennaio, salvo problemi fisici – migliorano la difesa. Insomma un mercato sufficiente per restare nella massima serie, evitando sciagurate retrocessioni! E meritano attenzione anche i giovani Lee e Kean, in prestito da Barcellona e Juventus.

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