IL PAGELLONE DELLA 35ª GIORNATA DI SERIE A!

Il pagellone della 35ª di Serie A. Voti da 0 a 10: dalla brutta figura della Rai, allo spettacolo al San Paolo. Vincono entrambe le romane. I biancocelesti ne rifilano 7 alla Sampdoria. La Roma espugna San Siro e  conferma il secondo posto . La zona salvezza lascia tutti con il fiato sospeso. I bianconeri agguantano all’ultimo minuto il pari contro il Torino e rimandano il discorso scudetto alla prossima giornata contro la Roma. 

VOTO 10 AL NAPOLI DI MERTENS

Festeggiare 30 anni con i 30 gol stagionali non è affatto male. Ma l’impresa è ancora più ardua se a farlo è un giocatore che è stato definito un ‘falso 9’ per buona parte della stagione. Mertens si è definitivamente consacrato come uno dei più forti attaccanti in Italia! Il fisico è quel che è, ma con la tecnica riesce a compensare alle difficoltà nel gioco aereo. La prestazione contro il Cagliari è stata eccellente e il belga avrebbe volentieri cercato anche la tripletta. A 30 anni non era scontato potersi mettere in gioco e cambiare ruolo, ma sotto la guida di Sarri sta dando il meglio di sé. In questo momento anche i suoi compagni sono in gran forma e stanno mettendo pressione alla Roma. Forse con qualche altro rinforzo ora il Napoli avrebbe già il secondo posto assicurato, visto l’ottimo calcio espresso!

VOTO 9 ALLE VITTORIE ROMANE 

Dopo il Derby Della Capitale terminato con la vittoria della Lazio per 3 a 1, la Roma reagisce ed espugna San Siro dominando la partita e confermando il secondo posto. I giallorossi ritrovano il gol di Dzeko che si porta al primo posto nella classifica dei capocannonieri raggiungendo quota 27 reti in Campionato. I biancocelesti vincono per 7 a 3 a Genova contro la Sampdoria. La lazio con i 3 punti guadagnati è aritmeticamente in Europa League. Una stagione al massimo delle proprie opportunità per entrambe le squadre, forse qualche rammarico per i giallorossi di aver lasciato qualche punto per strada. VOTO 0 ai manichini appesi di De Rossi, Nainggolan e Salah con tanto di striscione intimidatorio. Il tifo deve essere sano e non può andare oltre lo sfottò.

VOTO 8 ALLA LOTTA SALVEZZA 

Che lotta in fondo alla classifica! Empoli, Crotone e da adesso anche il Genoa non vogliono assolutamente arrendersi alla Serie B! Il tutto è partito dal redivivo Crotone che – dopo mesi difficili – ora tiene il passo della Juve addirittura. La squadra di Nicola è in forma sia mentalmente sia fisicamente, trascinata dal capolavoro di Stoian contro il Pescara. Purtroppo però anche questa vittoria è servita a poco, visto che sono anche le altre hanno preso i 3 punti. I calabresi non devono arrendersi, ma se domenica prossima non accorceranno su Empoli e Genoa la corsa finirà nella serie cadetta. Bene anche i toscani che dopo le vittorie su Milan e Fiorentina hanno rimediato al passaggio a vuoto contro il Sassuolo. Un discorso a parte merita il Genoa. L’ambiente si stava surriscaldando e i giocatori erano in difficoltà. Juric però ci ha messo la faccia, per spronare i suoi a fare il massimo per salvarsi. Detto fatto! Le lacrime del tecnico si sono trasformate in gioia grazie al gol di Pandev contro l’Inter.

VOTO 7 ALL’ATALANTA CHE GUADAGNA PUNTI

L’Atalanta continua a racimolare punti e a distaccarsi dalle milanesi! Le ottime prestazioni dei bergamaschi sono accompagnate anche da un pizzico di fortuna perché nonostante i pareggi accumulati continua a guadagnare punti su Milan e Inter. Dopo il pari contro la Juventus, arriva un altro punto in casa bergamasca! La Dea Conferma così la sua quinta posizione e si distacca di 6 punti dai rossoneri! Gli uomini di Gasperini sono così sempre più vicini al sogno Europa, che potrebbe arrivare matematicamente con una vittoria contro il Milan nella prossima giornata! Un progetto giovane e italiano trascinato da Gomez, sempre più social con il suo tormentone “Baila come il Papu”.

VOTO 6 AL SASSUOLO DI FINE STAGIONE

Dopo tante difficoltà sembra essere tornato il Sassuolo della scorsa stagione. È arrivato un pareggio all’ultimo secondo a causa dell’inesperienza dei giovani neroverdi, ma la prestazione è stata ottima. È mancata la malizia che richiede Di Francesco, ma l’allenatore sarà soddisfatto. I suoi giovani hanno ricominciato a giocare un buon calcio, trascinati da Berardi. Per l’anno prossimo bisognerà affidarsi a qualche giocatore più esperto per puntare nuovamente all’Europa League. Ottima la prova del terzino Adjampong, così come quella del trio in attacco. Bisognerà anche capire le intenzioni dei patron Squinzi: vorrà tenere fede ai suoi proclami esagerati di inizio anno? Oppure è giusto lasciar andare via il tecnico verso lidi più prestigiosi?

VOTO 5 AL PALERMO CHE VA IN B

Dopo una lunga agonia il Palermo va – meritatamente – in Serie B. I problemi societari e il cambio di proprietà hanno destabilizzato un ambiente, che già l’anno scorso aveva avuto difficoltà. Dodici mesi fa era Vazquez a portare avanti la baracca, questa volta il solo Nestorovski non ha potuto fare altrettanto. La squadra è stata anche smembrata a gennaio per incassare qualche soldo in più, visto che ora i pezzi pregiati fuggiranno via. Questa Serie B deve essere l’inizio di un nuovo ciclo, con Baccaglini alla guida. Bisognerà puntare sui giovani e mantenere gli uomini più motivati per riportare il Palermo nella massima serie. Nelle ultime settimane i rosanero hanno provato a lottare contro Chievo e Fiorentina, ma ormai i giochi erano fatti. Aspetteremo ora la terza retrocessa!

VOTO 4  AD ALLEGRI E AGLI ULTIMI MINUTI DEL TORINO

Allegri fa un ampio turn over e si priva dei suoi migliori giocatori. Neanche a farlo apposta, il gol arriva da un’azione di Pjanic e Higuain, lasciati in panchina per 60 minuti. La Juventus aveva l’opportunità di chiudere definitivamente il discorso scudetto contro il Torino e concentrarsi solo sulla Champions, ma rimanda il tutto a Domenica sera nella sfida contro la Roma. La partita sembra la fotocopia del derby del 2015, che in quell’occasione si disputava all’olimpico. La Juventus si giocava la finale e Allegri decise di schierare le riserve e ne uscì sconfitto regalando dopo 20 anni il derby al Torino. Questa volta ci pensa Higuain a strappare un punto nei minuti di recupero e sa e a non far riuscire il Torino nell’impresa di vincere in casa bianconera, traguardo che manca dal 1995. Il Torino per il terzo anno consecutivo – allo Stadium –  prende gol nei minuti di recupero. Nel 2015 al 93′ una magia di Pirlo portò i bianconeri alla vittoria. L’anno dopo al 94′ Cuadrado su cross di Alex Sandro fece il gol del vittoria e fu la prima delle 24 vittorie consecutive. Quest’anno al 92′ Higuain stronca la soddisfazione ai granata e agguanta un pareggio.

VOTO 3 AL CATTIVO ESEMPIO DI MIHAJLOVIC

Che reazione Mihajlovic! Stai vincendo il derby allo Stadium, ti espellono il tuo giocatore nervosismo e adrenalina sono del tutto lecite, ma andare addosso a un arbitro no! Si parla ai microfoni di fairplay di lealtà e sportività, ma poi in campo si fa tutto l’opposto! Una reazione eccessiva esternata anche nel post gara. Per di più attaccarsi agli alibi non rende la propria squadra migliore, e non fa maturare i propri giocatori! Se il tecnico impiegasse le proprie energie per lavorare sulla squadra, anzichè fare polemiche indecorose, il Toro smetterebbe di prendere gol negli ultimi minuti.

 VOTO 2 ALLA DIATRIBA TOTTI – SPALLETTI

Spalletti sul 3 a 1 non fa entrare Totti ed è subito polemica. Per il Capitano San Siro è stato uno scenario importantissimo: fece uno dei gol più belli della sua carriera contro l’Inter ed è uno dei pochi stadi in cui riceve applausi. Il rammarico nasce nel momento in cui viene assegnato un calcio di rigore alla Roma, e se il cambio fosse avvenuto, sul dischetto ci sarebbe stato Francesco Totti. Spalletti nel dopo gara ai microfoni di Sky ha dichiarato che se tornasse indietro non allenerebbe più la Roma. Affermazione pesante e provocatoria, probabilmente tufo di mettere in secondo piano le vittorie della propria squadra. Un supporto della società al tecnico probabilmente lo alleggerirebbe dalle responsabilità di cui si fa carico.

VOTO 1 ALLE MILANESI

Le milanesi colpite e affondate. L’Inter perde contro il Genoa a Marassi per 1 a 0. I nerazzurri hanno l’occasione di raddrizzare la gara con un calcio di rigore assegnatogli a favore ma viene fallito. Il penalty sbagliato da Candreva racchiude tutto il male di questo momento dell’Inter. Dopo il 7 a 1 rifilato all’Atalanta, 2 soli punti in 7 partite! Discutibili le scelte di Pioli sui cambi. Il tecnico decide di togliere Icardi, l’uomo dai 24 gol in campionato nonchè il capitano dell squadra, per inserire Palacio. Una squadra costruita per arrivare in Champions ma che attualmente si trova a -21 punti dal Napoli. L’altra sponda di Milano si trova nella medesima situazione! L’unica discolpa è una squadra con un livello tecnico al di sotto dei nerazzurri. Gli uomini di Montella perdono a San Siro contro una bellissima Roma per 4 a 1. Poteva andare decisamente peggio ai rossoneri considerando le tante occasioni subite! Due squadre che devono vincere se vogliono aggiudicarsi un posto in Europa League, ma sembra più una sfida al rilento!

VOTO 0 ALLA PESSIMA FIGURA DELLA RAI

Per chi se lo fosse perso – anche se stanno circolando molti video a riguardo – dopo il Derby è successo qualcosa di assurdo sulla Rai. Nel post partita infatti ci sono le classifiche interviste e questa volta era il turno di Benatia. Il difensore bianconero però, mentre indossa la cuffia, sente una frase davvero spiacevole. Un ‘marocchino di m…’ molto chiaro sia per il giocatore sia per le persone nello studio Rai. A questo punto sarebbe stato giusto chiedere scusa per l’interferenza e proseguire in modo decoroso l’intervista. E invece Benatia viene liquidato frettolosamente con una scusa banale. I problemi tecnici ci sono stati, ma andare avanti in modo sbrigativo è davvero pessimo. Giustamente il difensore, insieme alla Juventus stessa, ha presentato una denuncia per l’accaduto e vuole chiarezza. Dopo gli episodi di Muntari la scorsa settimana, ecco un altro episodio – per di più sulla rete di stato – su cui riflettere.

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