Juve maledetta e impaurita, il Real vince la 12ª Champions!

Il sogno bianconero sfuma a Cardiff e il titolo di regina d’Europa lo conquista il Real Madrid. La Champions è per la dodicesima volta Real Madrid. 6 volte in finale da quando esiste il nuovo formato della Coppa dalle grandi orecchie e altrettante vittorie. E arriva anche il record con le due Champions vinte consecutivamente, impresa mai riuscita finora. Il successo è meritato, visto l’arrendevolezza della Juve dopo un ottimo primo tempo. Record negativo per la Juve con ben 7 finali perse su 9 totali. La differenza è stata netta, mentalmente i Blancos di Zidane – un ‘genio’ per Florentino Perez – sembravano inarrestabili. In una serata complicata per la città di Torino, un abbraccio a tutti coloro che sono stati toccati da quanto successo in Piazza San Carlo.

Un campionato dominato, la Coppa Italia dominata, mancava l’ultimo passo per diventare leggenda, ma il tutto svanisce nel secondo tempo. I bianconeri partono con il piede giusto: aggressività, pressing e possesso alto, vanno in svantaggio con il solito Ronaldo, ma riescono a rimetterla in parità con una magia di Mandzukic. Nel secondo tempo la Juventus spegne l’interruttore. Il gioco organizzato, gli scambi negli spazi stretti e la grinta lasciano spazio alla paura. E con il Real tutto ciò non può che portare ad una sonora sconfitta. Fin dai primi minuti del secondo tempo i Blancos si impongono, con la Vecchia Signora che non reagisce. Pjanic e Khedira non riescono più a fare filtro, Dybala sbaglia ogni pallone, la difesa un tempo impenetrabile si fa continuamente sorprendere. Perfino Higuain e Dani Alves, gli uomini arrivati per la Champions, non riesco a mantenere il possesso. Zidane spinge i suoi perché vede le difficoltà avversarie e così arriva il vantaggio con Casemiro. Il tiro è deviato, ma il 2-1 è meritato. Emblematico anche l’errore di Mandzukic – il migliore fino a quel momento per la Juve – anticipato da un sontuoso Modric, che trova poi Ronaldo in area. Zero tiri in porta per tutto il secondo tempo, ZERO! Solo Alex Sandro ci prova inutilmente nel finale, quando arriva la beffa definitiva con Asensio.

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Difficile spiegare un tracollo del genere. La Juve si è comportata come molte squadre giocano proprio contro la Vecchia Signora in Italia. Grinta e intensità all’inizio della partita per cercare di vincere, ma alla lunga esce fuori la superiorità degli avversari. Perché è così, il Real è stato nettamente superiore. Ma non parliamo di panchine, con Bale in panchina e James Rodriguez in tribuna, qua si parla di carattere e abitudine a vincere. A parte i ‘meno peggio’ Mandzukic, Khedira e Dani Alves – non a caso 3 con molti trofei in bacheca – gli altri hanno tutti clamorosamente toppato. E’ quindi una superiorità mentale quella della squadra di Zidane, capace di gestire e affondare il colpo se necessario. In grado anche di soffrire, conoscendo le proprie eccezionali doti offensive.

La stagione bianconera non è ovviamente da buttare, visto la Coppa Italia e lo Scudetto in difesa. Molto meglio rispetto al nulla, ma questa volta ci credevano tutti. Dai tifosi ai giocatori, passando per Allegri, sembrava la stagione giusta. Dybala e Higuain sono stati i peggiori dopo tante belle partite, annientati nel confronto con un CR7 da Pallone d’Oro. Ora bisognerà sedersi al tavolo e capire come arrivare mentalmente al livello del Real…

 

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