La Nazionale verso Russia 2018: speranza o rassegnazione?

Italia-Albania 2-0. Un altro passo verso la qualificazione per i mondiali di Russia 2018 è stato fatto. La Nazionale italiana porta a casa i 3 punti, con qualche affanno di troppo specialmente a inizio gara. La prestazione non è stata delle migliori, ma a volte conta semplicemente vincere. E l’Italia l’ha fatto, mantenendo il passo della più quotata Spagna. La formazione attuale è ancora al di sotto del livello delle big  europee e mondiali e manca poco più di un anno all’appuntamento russo. Basterà proseguire su questa strada o mancherà sempre qualcosa agli uomini di Ventura?

UN PROGETTO GIOVANE, FORSE TROPPO?

Sia chiaro: non intendiamo dire che i neo-convocati siano tutti dei ragazzini. Certo è però che il tecnico sta puntando su volti nuovi con pochi trionfi alle spalle e vogliosi di mettersi in mostra! Dal sorprendente Gagliardini alla continua crescita di Belotti. Dalla freschezza di Zappacosta e De Sciglio all’affidabilità di Rugani e Romagnoli. Fino ai davvero giovanissimi portieri di riserva Meret e Donnarumma. A tutti questi bisognerebbe aggiungere anche i promettenti Berardi e Bernardeschi. Insomma le potenzialità ci sono tutte! Ventura dovrà essere bravo a conciliare i nuovi con la vecchia guardia, senza mai sbilanciare gli equilibri dello spogliatoio. In tutto questo c’è una mancanza evidente, ovvero una via di mezzo! Tutti i giovani arrivano da realtà lontane dal mondo internazionale. Pochissimi di loro hanno esperienza europea, fatta eccezione per il nuovo leader del centrocampo Marco Verratti e per l’Insigne visto al Bernabeu. Solo loro potrebbero fare da raccordo con i tenori… Un po’ troppo poco, soprattutto nella parte centrale dell’attacco dove manca una guida vincente!

MONDIALE 2006: IL MIX VINCENTE!

Il paragone è azzardato, ma l’intendo di Ventura è proprio quello. Il tecnico vuole ricreare una spedizione simile a quella di Berlino, mixando opportunamente giovani e ‘vecchi’. In quel caso però i vecchi erano Cannavaro, Totti, Del Piero, Inzaghi e tanti altri. Gente vincente sul campo e nella mente! Per non parlare dei giovani De Rossi, Barzagli e Gilardino, ovvero giocatori che tuttora sono in Serie A. La strada è lunghissima per poter tornare ai livelli passati e sperare di raggiungere il Brasile a quota 5 stelle. Con molta umiltà e voglia di lavorare qualche soddisfazione potremo togliercela, ma forse un solo anno non basterà a raddrizzare la rotta.

UNA SPERANZA IN UN MOMENTO DI BUIO

Per quanto si possa dire che la Spagna è la favorita, intanto sul campo è arrivato un pareggio. Nel frattempo la Germania non è sembrata così superiore ad Euro 2016. Per non parlare della Francia che ha perso sia la finale casalinga, sia le certezze date da Pogba. Invece in Sud America il Brasile sembra possa davvero rinascere guidato dalla stella Neymar, mentre l’Argentina continua a sfornare fenomeni e perdere ogni trofeo. Tutto questo per dire che se noi italiani ci lamentiamo dei nostri 23 selezionati, non va tanto meglio agli altri! In questo momento nessuna Nazionale può davvero considerarsi invincibile. Di certo l’Italia resta sotto le altre, anche per la mancanza di un punto di riferimento giovane e forte. Con queste premesse però è lecito avere un pizzico di speranza in più!

GRINTA E CARATTERE COME EREDITA’ DI CONTE

Una bella notizia è arrivata ieri sera. Anzi più che una notizia, è una vera e propria conferma. La Nazionale sa difendere in 11 uomini, rispondere e ripartire in 11 uomini e soprattutto sa soffrire nei momenti di difficoltà. Il gruppo c’è e sa restare unito! la voglia di rivalsa è evidente sugli occhi di tutti coloro che scendono in campo! A inizio gara l’Albania ha sfiorato il vantaggio, ma Ventura non ha permesso alla squadra di disunirsi e alla fine è arrivata la vittoria. Questa grinta è ovviamente un lascito di Antonio Conte. L’ex tecnico – ora al Chelsea con risultati eccezionali – ha saputo ridare carattere a una Nazionale che ormai l’aveva completamente perso. Sono stati anni complicati quelli dopo il 2006, con figuracce mondiali e solo la finale di Euro 2012 come gioia. Conte però ha rianimato i suoi e fatto sognare tutti nonostante lo scarso ‘materiale’ a disposizione.

In conclusione, vogliamo sottolineare con Venura stia facendo per ora il massimo possibile. Ha ripreso la pista lasciatagli da Conte, mantenendo unito il gruppo. Ha inserito i migliori giovani a disposizione, sacrificando chi aveva deluso in Francia (vedasi Pellé e Zaza). Inoltre ha cambiato il modulo separandosi dal 3-5-2 del passato e soprattutto dando una spinta offensiva all’Italia. Il 4-2-4 assicurerà spettacolo una volta che i meccanismi entreranno nella testa dei giocatori, ma l’equilibrio dovrà sempre essere mantenuto! Le premesse dunque ci sono, forse sono addirittura migliori di quelle pre-Europeo. I giovani però dovranno caricarsi la pressione sulle spalle, senza farsi schiacciare dalle sfide contro i campioni internazionali. Speranza e voglia di vittoria non mancano, sarà Ventura a dover evitare la terza delusione mondiale di fila!

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