MANCHESTER SORRIDE, L’EUROPA LEAGUE E’ DEI RED DEVILS!

Ajax-Manchester United 0-2. La sfida tra le due grandi storiche del calcio europeo se l’aggiudicano in scioltezza i Red Devils! Se il calcio può rappresentare la voglia di riscatto e ripresa dopo momenti difficili, la notta di Stoccolma capita al momento opportuno. Dopo il difficile clima delle ultime ore, tra controlli aumentati e ricordi drammatici freschi per le persone di Manchester, Pogba e Mkhitaryan regalano allo United la sua prima Europa League. L’Ajax non riesce mai a rendersi pericoloso, con Romero quasi inoperoso. Il calcio spettacolare degli olandesi è neutralizzato dalla tattica di Mourinho. Tra gli inglesi splendida prova da parte di tutti, per i Lancieri si salvano solo Traoré e Ziyech. Ecco la cronaca della finale!

LA CRONACA

Il Manchester United gioca per risollevare il proprio pubblico in un momento così difficile. L’attentato è ancora negli occhi di tutti, ma una grande serata di Europa League potrebbe essere uno ‘spiraglio di luce’. Per l’Ajax si tratta invece di una possibile rinascita. La squadra olandese ha dominato in passato, ora i ragazzini di Bosz vogliono sollevare il trofeo.

Skomina fischia l’inizio della finale di Europa League, con il primo pallone per lo United. Dopo un solo minuto ci prova Pogba, ma il suo destro da fuori va a lato. Al 10′ altra occasione per i Red Devils con Mata che crossa e Fellaini non incorna la sfera a porta spalancata. Dopo 5 minuti l’Ajax risponde con Traoré, ma all’azione successiva passa in svantaggio. Pogba è ispirato e fortunato nella prima parte di gara: il Manchester recupera palla sulla rimessa buttata dagli avversari, Fellaini tocca per il numero 6 francese che segna con una determinante deviazione. Un dito al cielo per l’ex Juve, per ricordare il padre e le recenti vittime. I giovani olandesi subiscono il colpo e al 24′ rischiano il tracollo dopo la cavalcata di Valencia sulla fascia. Dopo una mezz’ora di gioco deludente, finalmente i Lancieri si svegliano. Grande pressing a tutto campo e tanti passaggi precisi, costringendo lo United a sprecare le ripartente con pessimi lanci lunghi. Traoré è il giocatore più in forma per l’Ajax, inventa e dribbla con facilità, ma la rete non arriva. Darmian e Valencia chiudono bene sugli esterni e il primo tempo finisce 0-1.

Nella seconda frazione si parte subito forte. Gli olandesi si addormentano sul corner e al 48′ Mkhitaryan trova il raddoppio in acrobazia, dopo la sponda area di Smalling. Per l’armeno è l’ennesimo gol in Europa League, dopo aver trascinato la sua squadra fino a Stoccolma. Ora l’Ajax non può aspettare: senza un gol nel giro di pochi minuti, sarà medaglia d’argento. Gli uomini di Bosz non riescono però a risollevarsi. Il contraccolpo psicologico è evidente e i minuti corrono veloci. Davanti Traoré e Younes tengono troppo il pallone, mentre Klaassen e Dolberg spariscono dal campo. L’Ajax si ferma sempre sulla trequarti offensiva e non impensierisce Romero, mentre lo United in ripartenza è spesso pericoloso grazie alla velocità di Rashford e alle sponde di Fellaini. Per gli olandesi entrano in campo Neres, Van de Beek e de Jong, mentre nello United Mourinho fa alzare dalla panchina Martial, Lingard e Rooney. La partita però non cambia. Arrivano altri tiri inutili da fuori per l’Ajax, ma l’occasione più netta è per Lingard che spreca la ripartenza all’87’. Si scalda il pubblico sugli spalti e arriva anche Ibrahimovic a bordocampo, insieme a Rojo e gli altri infortunati. Nei minuti di recupero non succede nulla – a parte il pallonetto ‘ciccato’ da Neves – e dopo 4 minuti Skomina fischia la fine.

L’Ajax perde la finale dopo il secondo posto nel campionato olandese. Un’annata senza trionfi importanti, ma il talento dei giovani è sotto gli occhi di tutti. Per Mourinho è l’ennesimo trionfo europeo, la prima Coppa Uefa per lo United nella sua storia. Volano le stampelle di Ibra, Pogba canta con il suo pubblico e Romero non molla più il pallone. Il capitano Rooney – 559 partite con i Red Devils – solleva l’Europa League e la dedica ai tifosi e alla gente di Manchester. A Stoccolma trionfano gli inglesi, anche se il clima non potrà essere di festa e spensieratezza.

IL MIGLIORE – HERRERA

Il numero 21 dello United è il vero baluardo in mezzo al campo. Questa sera non si fa mai trovare impreparato e chiude ogni spiraglio agli avversari. Herrera copre tutte le avanzate di Pogba e compagni, ma soprattutto imposta con estrema calma. E’ lui il faro della squadra di Mourinho, anche se sono tutti i Red Devils a giocare perfettamente. L’allenatore portoghese ha preparato al meglio la sfida e imbriglia tatticamente il gioco avversario. L’esperienza dello United si è fatta sentire a Stoccolma! Benissimo anche Darmian e Valencia, insuperabili sulle fasce, e Mkhitaryan ancora decisivo. Pogba invece non eccelle, ma il suo gol con deviazione ha un peso gigantesco.

IL PEGGIORE – DOLBERG

Chi l’ha visto questa sera? Perché sembra davvero che l’Ajax sia sceso in campo senza attaccante a Stoccolma. Si è parlato tanto bene del gioiello classe ’97, visto che la sua media gol è migliore di quella di Suarez a Ibra alla stessa età. Il danese però è un vero e proprio fantasma. Non si fa mai trovare libero, viene facilmente anticipato da Blind e Smalling. Insomma un vero disastro! Per sua ‘fortuna’ però sono in molti a steccare in finale. La difesa traballa e soffre la fisicità avversaria, Klaassen e Schone non fanno filtro in mezzo e sbagliano troppi passaggi. Solo Touré ci prova, ma è troppo egoista. Bosz ha ancora molto da lavorare per svezzare i suoi talenti.

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