Svezia-Italia: siam pronti alla morte?

Basta chiacchiere, basta calcoli sul ranking e sulle possibilità (remote fin dal principio) di passare come primi. L’Italia davanti a sé aveva uno scoglio spagnolo insormontabile, quindi il secondo posto era il vero obiettivo ed è stato raggiunto opportunamente. E’ vero che il gioco della Nazionale stenta e che a volte Ventura ha confuso con le sue scelte. Ma stop alle critiche, conta solo vincere in Svezia e poi a San Siro lunedì 13! Svezia-Italia: siam pronti alla morte?

Le probabili formazioni di Svezia-Italia!

VENTURA, UNA CARRIERA INTERA IN GIOCO

L’ha ammesso lo stesso tecnico della Nazionale: è la partita (o comunque la sfida andata-ritorno) più importante da quando allena. Ventura non ha mai giocato partite ad alti livelli, a parte qualche comparsa granata in Europa League. Per il resto ha alle spalle molte sfide in Serie A, ma moltissime nelle categorie minori. Ora si trova a un bivio: uscire e non andare al Mondiale sarebbe un disastro epocale! L’ultima volta è stata 60 anni fa, ora bisogna evitare di far resuscitare vecchi fantasmi. La partita non sarà facile, perché la qualità e la tecnica sono carenti. Per questo Ventura dovrà essere un po’ più “Conte”: i giocatori sono gli stessi, ma facendo leva sui punti giusti passare il turno non sarebbe un’impresa!

Le probabili formazioni di Svezia-Italia!

UNA PARTITA PER VERI SENATORI

La vecchia guardia sarà schierata al gran completo! Ventura si affiderà sicuramente agli uomini più collaudati e che sanno bene cosa significa giocare le partite che contano con la magli azzurra addosso. Buffon ha dato la carica, vuole andare al Mondiale per l’ennesima volta (la sesta, per aggiungere un altro record alla sua fenomenale carriera). In tutto questo però è la scelta giusta rinunciare a qualche giovane in forma per avere più esperienza in campo? Noi crediamo di sì, ma soprattutto perché il 3-5-2 è un modulo più adatto ai “vecchi” e non pensiamo che Ventura possa usare con il poco affidabile 4-2-4. Di conseguenza Insigne ed El Shaarawy (il romanista sarà in tribuna per fastidi muscolari) sono inschierabili in questa formazione…

LA FISICITA’ SVEDESE SENZA IBRA, MA CHI E’ L’IBRA ITALIANO?

Un marchio di fabbrica scandinavo: fisicità, atletismo e tantissima corsa. La tecnica è carente, con il solo Forsberg a dare quell’imprevedibilità sulla fascia. Questo ovviamente è anche un limite per gli svedesi, visto che la velocità mette solitamente in crisi i difensori. Dietro infatti Lindelof e Granqvist sono grossi e risicati, ma anche piuttosto lenti. A loro mancherà Ibra, ma non è che noi possiamo vantare fenomeni mondiali in zona offensiva. E a proposito del centravanti dello United, lui stesso ha incoronato Verrati come “Ibra italiano”. Un vero onore detto da lui, ma il centrocampista sarà in grado di guidare la Nazionale? Finora non ha mai convinto, nonostante la sua grande esperienza europea con il PSG. Ecco l’occasione giusta, ora o mai più per prendersi le redini del centrocampo (sempre più orfano di un maestro come Pirlo).

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